Come viene calcolato il punteggio
Ogni ora di luce riceve un voto da 0 a 100. Si parte dalla somma pesata di otto fattori, poi il peggiore tra mare, vento e visibilità riduce il totale fino al 45%, perché basta uno dei tre a rovinare l'uscita.
- Mare (22%): altezza d'onda corretta per quanto lo spot è esposto alla direzione da cui arriva.
- Visibilità (18%): stimata da mareggiate e piogge delle 48 ore precedenti e dal moto ondoso attuale.
- Specie (17%): stagionalità, temperatura dell'acqua e condizioni preferite dalle specie tipiche.
- Vento (15%): velocità e raffiche, penalizzato se soffia da mare verso costa.
- Luce (10%): alba e tramonto sono le ore di maggiore attività; nuvolosità.
- Solunare (8%): transiti e sorgere/tramonto della luna, fase lunare.
- Marea e corrente (5%): l'acqua in movimento stimola l'alimentazione.
- Pressione (5%): stabile o in lento calo è meglio di un crollo o di un rialzo brusco.
Con onda effettiva oltre 1,5 m, vento oltre 40 km/h o raffiche oltre 55 km/h il voto è limitato a 15 per sicurezza. Di notte la pesca subacquea è vietata in Italia.
L'esposizione dello spot si calcola dalla linea di costa: per 16 direzioni si controlla se entro 8 km c'è mare aperto o terra.